Smoothie al Melone e Pesca + Costruire Buone Abitudini

Due anni fa ho cominciato ad usare il filo interdentale e la mia vita è cambiata.

No, non è un post sull’igiene orale.

Ora ti spiego.

Da quando ho 7 anni il dentista non è mai stato un appuntamento occasionale.
É un’urgenza, una necessità impellente, un obbligo. E’ una voce di spesa del mio bilancio che oscura e sovrasta tutto il resto, a volte mandandomi a monte le vacanze.

É sangue e dolore, è un sorriso rassicurante e compassionevole dopo 3 ore di estrazione nascosto dietro la mascherina di carta verde.

Ho avuto vari dentisti e ciascuno mi ha insegnato qualche cosa sul mondo della libera professione odontoiatrica e la sua fatturazione.

Ad ognuno di loro ho sempre detto che era una questione di famiglia avere i denti così deboli, che si cariavano, si spezzavano e non resistevano a nessuno dei miei trattamenti di prevenzione.

E il filo interdentale lo passi? Si, si certo.

Non era vero.

Detesto il filo interdentale. Non l’ho mai passato quanto avrei dovuto.
Trovavo sempre una scusa valida per posticipare, per dimenticarlo, per zuzzurellare e non avere poi più tempo per usarlo.

Due anni fa quando sono andata a vivere a Milano per cambiare lavoro, ho cambiato anche dentista il quale mi ha dato praticamente per spacciata.

Come era già successo altre volte.

In quel momento, con la mia vita impacchettata in 4 scatoloni in una camera mansardata 2 metri per 2 in piazzale Maciachini, avevo bisogno di qualcosa che mi facesse sentire che avevo la situazione sotto controllo e, soprattutto che mi ricordasse che ci sarei riuscita.

Riuscita ad evitare la dentiera, riuscita nel nuovo lavoro, riuscita a cambiare (di nuovo) città, riuscita a fare amicizia.

Sono partita da quel pezzetto di filo cerato e ho deciso che sarebbe diventato qualcosa di nuovo e mai esplorato per me: un’abitudine.

Ed è stata la rivoluzione.
Decidere ha fatto la differenza, ma non solo.

Mi sono concentrata sul risultato che volevo ottenere e ci ho ripensato continuamente.

No carie.

Mi immaginavo nel dettaglio come sarebbe andata la visita di controllo in cui lui da dietro gli occhialini con le lenti di ingrandimento mi avrebbe detto “tutto a posto”.

E poi è successo.
13 otturazioni dopo, non ho più avuto carie.

L’anno in cui ho deciso che non volevo più carie e ho cominciato ad usare il filo interdentale, ho deciso anche che non volevo più relazioni disastrose.

Non solo ho deciso (e sono stata intransigente) sul fatto di non accettare relazioni che non fosse quella giusta,ma la relazione giusta me la sono anche immaginata nel dettaglio, chiarendomi punto per punto cosa mi aspettavo dall’altro.

Così ho conosciuto Carlo.

Non è un lavoro facile (quelli che ti dicono che l’amore arriva quando meno te lo aspetti dicono cazzate. Ci vuole impegno costante e forza di volontà. Anche dopo che lo trovi, FYI.)

Però ripaga.

Io sto continuando con la tecnica del filo interdentale.

Adesso sono concentrata su due cose:

Far crescere Cucina Consapevole e fare colazione tutte le mattine.

Mi sono fatta un piano per tutte e due.

Il piano aiuta, ma non sempre è sufficiente.

Mi devo sforzare di creare una routine, un’abitudine che ti aiuti a ricordare tutti i giorni che andrà come voglio io.

Tutti i giorni posto una foto su Instagram e mangio qualcosa di sano a colazione.

Anche se non so cosa scrivere e anche se non ho fame.

Mi immagino come sarà questo sito fra 6 mesi e tutte le prossime colazioni fino al 2018.

Ricetta dello Smoothie al Melone e Pesca

Questa è la mia colazione del sabato mattina.

É veloce da preparare come sempre, ma infrasettimanale non riesco.
Lo ammetto.

Durante la settimana la mia colazione è frutta infilata in un contenitore con il tappo e delle fette biscottate integrali, di cui metà sbriciolate sulla giacca.

Oppure gallette di riso mangiate mentre guido con un bicchiere di caffè d’orzo ustionante bevuto tutto d’un fiato prima di uscire di casa.
In casi di estremo lusso, uno yogurt di soya mangiato in ufficio mentre leggo la posta.

Questosmoothie è il mio regalo del week end.
Te lo consiglio per quando ti vuoi più bene del solito e hai caldo.

É anche una grande merenda accompagnato con del farro dolce soffiato.

Smoothie al Melone e Pesca

Ingredienti

  • Ingredienti
  • 2 fette di melone retato
  • 2 piccole pesche (o 1 grande)
  • 1 vasetto di yogurt di soya al naturale (125 gr)
  • 1 ciuffetto di menta fresca
  • 1 pizzico di zenzero in polvere
  • 1 pugno di farro soffiato
  • 1 cucchiaino di sciroppo d'acero
  • semi di chia per decorare

Preparazione

In una piccola padella versa il farro. Aggiungi pochissimo sciroppo d’acero e mescola.

Fai tostare per 3/4 minuti girando, in modo che il farro non si bruci o si attacchi.

Lascia raffreddare i chicchi in modo che diventino croccanti.

Taglia a pezzetti il melone e mettilo nel bicchiere del mixer ad immersione oppure in una ciotola dai bordi alti.

Aggiungi le pesche pulite e tagliate a pezzetti.

Aggiungi lo yogurt, due cucchiai di acqua, le foglie di menta e lo zenzero.

Frulla tutto fino ad ottenere una consistenza omogenea.

Servi lo smootie ben freddo con sopra il farro e una spolverata di semi di chia.

Per un effetto super rinfrescante, conserva la frutta e lo yogurt in freezer per qualche minuto prima di cominciare a prepararlo.

http://www.cucinaconsapevole.it/smoothie-al-melone-e-pesca/

 

Ora mi racconti tu?

Lascia un commento qui sotto, dai.

Mi piacerebbe sapere

Qual è la tua più grande resistenza alle buone abitudini?

oppure

Quando hai avuto bisogno di aggrapparti ad un’abitudine?

Quello che succede a te e a me può essere uno spunto di riflessione per chi passa da qua.

Niente timidezza, SCRIVI!

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