Visitare Torino – Il Mercato di Porta Palazzo

Se abiti a Torino, o se passi da lì, hai tutta la mia invidia perché potrai fare una delle cose che mi fanno andare in questa città ogni volta che posso:

fare la spesa al Mercato di Porta Palazzo.

I mercati all’aperto sono la mia rovina. Non riesco a trattenermi. Compro tutto.

Se poi mi trovo davanti una vecchietta con il foulard in testa sono fregata. Compro anche il tavolo pieghevole su cui ha sistemato le cassette e se ho posto in macchina mi porto via anche lei.

Porta palazzo è il più grande mercato all’aperto d’Europa e per me è tra i più belli del nord Italia.

Nella parte al coperto che affaccia su Borgo Dora, all’incrocio con Via Damiano Priocca, ci sono i coltivatori diretti.
É lì che ogni volta che vado a Torino mi perdo in un tripudio di vecchiette sorridenti, foulard e verdure sconosciute.

Ecco questa volta con cosa sono tornata a casa.

Girasoli, piccole piante di tarassaco con dentro il bocciolo del tipico fiore giallo. tarassaco ricette cucina consapevoleNon avevo mai mangiato il tarassaco per via del gusto amaro. Queste piantine non hanno lo stesso sapore. Sono solo poco e piacevolmente amare, croccanti e tenere. Le ho mangiate in insalata, insieme a mele tagliate a cubetti, noci, una spolverata di lievito alimentare e limone.

Rape nere, anche loro piccole e sconosciute.rape nere cucina consapevole

Non le avevo mai viste. Sanno sempre di rapa, ma sono decisamente più delicate  e tenaci alla cottura rispetto alle classiche rosse. Le ho tagliate e scottate al volo insieme a cimette di broccolo e pezzi di zucca, per condire un cous cous. Ottime e veloci da pelare.

Senapini, già conosciuti ma sempre mangiati in un’altra varietà. ricette senapini cucina consapevolePrima di provare questo tipo, avevo raccolto le foglie della senape selvatica che crescono spontaneamente nell’entroterra ligure per preparare la frittata di ceci. Questa varietà ha un sapore meno intenso e piccante, più addomesticato, con foglie meno dure e lo stesso gusto stuzzicante. Mi sono fatta consigliare come cucinare i senapini dal signore che prima di me li stava comprando: sbollentati e fatti saltare con aglio e una punta di peperoncino. Erano buonissimi, ennesima conferma del fatto che chiacchierare con gli sconosciuti è sempre utile.

Prima di andare via, Carlo mi ha fatto vedere una scritta sul muro, questa nella foto.mercato porta palazzo torino cucina consapevole

Una dichiarazione d’amore per la misteriosa formaggiaia di Porta Palazzo. Per scrivere questo post ho fatto un po’ di ricerca e ho scoperto che dal 1902 per molti anni tra i banchi di frutta e verdura veniva eletta la Regina di Porta Palazzo, la più bella figlia tra quelle dei commercianti del mercato. La Regina, incoronata al Circolo Borgo Dora, sfilava su carri allegorici del carnevale, con una corte di damigelle e addirittura un Ministro.

Dopo il 1975 la Regina di Porta Palazzo non è stata più eletta.

Noi abbiamo eletto la nostra personale Regina: è la ragazza che abbiamo visto al banco dei formaggi di malga, con due occhi blu da gatto e un parka con una stampa dei Clash sulla schiena.

Se passi da lì valla a cercare.

Qui e qui qualche link per leggere di più sulla storia di Porta Palazzo.

Foto di @Carlo Occhiena, beatificato per la pazienza.

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